Il Campo

Campo Progressista è il movimento politico nazionale lanciato da Giuliano Pisapia lo scorso 11 marzo al Teatro Brancaccio di Roma.

Una rete di esperienze politiche, associative laiche e cattoliche, culturali, progressiste, democratiche, ecologiste e civiche su tutto il territorio italiano. Unite nell’esigenza di dare vita a una storia radicalmente inedita. Una leva che valorizzi le risorse positive esistenti e ne stimoli e liberi di nuove attraverso il cammino delle Officine delle Idee.

Una storia nuova per ridare speranza a questo Paese, alla luce dell’inadeguatezza e del logoramento degli schieramenti politici attuali che non riescono più a intercettare quello che pure esiste: un’Italia che ogni giorno s’impegna per un Paese diverso, che crea e innova in nome dell’inclusione e della sostenibilità, che combatte i pregiudizi e il rancore sociale. Che è sobria, concreta, salda nei valori ma pragmatica e non settaria. Insieme a quest’Italia abbiamo avviato un processo costituente partecipato e aperto a tutti coloro che sono alla ricerca di una nuova “casa”.

Campo Progressista prova a rovesciare la piramide della politica in una fase storica caratterizzata da una profonda disgregazione sociale e culturale. Una politica in netta discontinuità, dove conta la direzione comune e non la provenienza di ciascuno, dove le differenze si valorizzano e si accolgono. Dove il rispetto verso gli altri è una condizione imprescindibile e dove non vale criticare se non si ha una proposta migliore.

Siamo in campo per ricostruire un nuovo centrosinistra nazionale, inedito e capace di coinvolgere anche tantissimi che oggi nella sinistra politica proprio non riescono più a riconoscersi nonostante una forte affinità valoriale.

L’ambizione è quella di unire la buona politica alle buone politiche, ovvero quelle che redistribuiscono ricchezza e opportunità in un Paese ancora molto fermo e ingiusto. Per farlo è necessaria una grande coalizione sociale che metta al centro i diritti delle persone; il diritto al lavoro e i diritti di chi lavora, il diritto al reddito e quello al vivere in un ambiente sano, i diritti civili di ciascuno di poter vivere e morire liberamente, potendo determinare le scelte sulla propria vita, i diritti di cittadinanza.

Valori, obiettivi, priorità che indicano la direzione da seguire e che rappresentano gli unici veri confini della nostra azione politica, perché da sempre ci accomunano e allo stesso tempo differenziano dai populismi e dalle politiche di destra.